Quello che un po’ tutti ci chiediamo da tanto tempo é se con la trade che ha mandato a Denver Gallinari, Chandler, Felton e Mozgov per prendere Melo i Knicks siano diventati una squadra migliore. Dati e record alla mano siamo tendenzialmente lì. Con Melo i Knicks, che già sono riusciti a firmare Stoudamire nel penultimo mercato dei free agent,  sarebbero una squadra con un big 2 degno di tal nome e con due così te le giochi quasi tutte. Ma c’é un “ma”.
Il “ma” nasce dal cosa vuole essere New York da grande:
- una squadra di D’Antoni? Oggi non lo é
- una squadra da titolo o finale di conference? Oggi non lo é
- una squadra pronta per Phil Jackson? Oggi non lo é
Cosa succede di specifico oggi a New York: succede che non sia una squadra pronta per il run and gun, non ha una pg che inneschi (e puoi metterci Shumpert, Douglas, aspettare il Barone ma quella pg a roster non c’é), non ha tiratori perimetrali (e qui capire perché rinunciare a Billups risulta molto ma molto difficile), non ha giocatori forti nell’uno contro uno che al dunque scarichino.
Ha un 4 che puó fare il 5 mascherato e basta. Un po’ poco.
A questo punto si potrebbe obiettare “beh viene Jackson e vince a mani basse”. Io risponderei con una pernacchia perché chiunque parla così non sa né cosa sia la triangle offense, né che giocatori servano per farla. I Knicks, per inciso non ne hanno uno che sia uno. I Lakers erano perfetti, per questo ma New York é l’antitesi del triangolo, oggi.
Detto ciò?
Detto questo New York possiamo dire che non avesse fatto quella trade (e quella trade nasce indubbiamente dall’avere preso una prima stella come Stat, roba che serve per emttere le basi per un titolo eventuale), sicuramente sarebbe una mina vagante a cui mancava una sg da 20 punti a partita (un Granger, per capirci) per puntare a una finale di conference. D’Antoni, per intenderci non avrebbe mai lasciato tre pezzi così per un giocatore fortissimo ma che avrebbe sfasciato tutto.
Sfasciato é esagerato, penserete voi. No, rispondo io. Lo spogliatoio dei Knicks é un casino di Dio, Stat rinfaccia l’eccesso di egoismo di Melo e siamo al punto (vedi partita con Denver) che se puó tirare rinunci, o giochi con sufficienza (due triple tentate, scherziamo?).
Siamo all’Ok Corrall insomma. In un punto in cui né Walsh, né Dolan possono uscirne in maniera sana se non con una trade che invii qualcuno da un’altra parte e costruisca qualcosa a questo punto per un altro allenatore che non sia D’Antoni.
Ecco quindi i Magic che propongono uno scambio Howard/Turkoglu (che tornerebbe un ottimo giocatore con Mike) per Chandler e Stat, ecco che insomma potrebbe saltare in mente di spedire il cocco di Baltimora e la sua ingombrantissima moglie da qualche altra parte. Magari per una pg.
Prendere Jackson oggi come oggi sarebbe un suicidio e non eviterebbe una rivoluzione pesantissima comunque.
Insomma, New York anno zero, parte? 3? 4?