Forse dovremmo parlare di questi Bulls (i “miei” Bulls) che sono 8-2 e che sembrano una squadra ancora più completa e temibile dello scorso anno, e che a tratti mostra un gioco di squadra davvero eccellente, e non solo nella metà campo difensiva.
Forse dovremmo parlare di Rose che continua a dimostrare che l’MVP non è arrivato per caso, e che sta giocando sempre di più per la squadra e sempre di meno per sè, dimostrando cosa significhi essere una vera stella.
Forse dovremmo parlare di un Deng sempre più fondamentale, di un Boozer finalmente convincente, e di un Hamilton che, dopo le difficoltà iniziali, sta dimostrando che in questo sistema, che ha tante somiglianze con la “right way” di browniana e detroitiana memoria, potrebbe essere davvero una bella addizione.
Forse. Ma oggi non possiamo fare a meno di parlare di lui, dell’uomo che ha ricevuto un’ovazione dallo United Center che forse manco Michael Jordan.
Signore e signori, Brian Scalabrine.

5 commenti
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11/01/2012 a 09:55
ale-bu
grande brian. rischia di essere ormai una macchietta o poco più, ma entra ancora in campo con gli occhi della tigre. e il fade-away finale non è mica male, anzi. :)
cmq di tutto il video la cosa che mi spezza di più è vedere noah che incita la folla…hanno ragione le tue tag, uomo squadra se ce ne è uno.
11/01/2012 a 10:44
donus
Io e miei amici abbiamo tempestato il servizio clienti di Treviso per avere una maglia in biancoverde del White Mamba ma non c’è stato nulla da fare (clamoroso autogoal di marketing imho).
In NBA è, come dite, solamente una macchietta, ma in Italia ha dimostrato di saper combinare qualcosa sul parquet: arrivato all’ultimo e clamorosamente fuori forma ha collezionato, in 7 partite, 11.6pti e 5.4 rimbalzi tirando col 66.7% da 2 (!) e col 60% (!!!) da 3, mettendoci soprattutto una grinta rara per uno che viene dall’altra parte dell’oceano.
Su youtube ci sono alcuni video delle giocate italiane del WMamba tutt’altro che da buttare.
Idolo, in ogni caso.
11/01/2012 a 13:39
manq
Qui vien fuori tutta la mia ignoranza. Ho provato a compensare su wikipedia, ma continuo a non cogliere i motivi per cui ha un così grande appeal sulle folle. Immagino, ma potrei ovviamente sbagliare, che sia una questione più legata alla personalità che al valore cestistico, però mi piacerebbe saperne qualcosina di più. Thx!
11/01/2012 a 22:20
piervi23
Allora, a Boston era l’idolo del pubblico perchè era la versione vivente della loro mascotte, il lepreucano (e infatti il suo soprannome era The living mascotte).
In generale è il classico gregario di cuore, grinta e simpatia (uniti peraltro a una tecnica non così male, come giustamente evidenziava donus) che non può non piacere ai tifosi.
Con Chicago in una partita precedente si era praticamente auto-buttato in campo perchè il pubblico invocava il suo nome.
12/01/2012 a 10:32
manq
Grazie!