Forse dovremmo parlare di questi Bulls (i “miei” Bulls) che sono 8-2 e che sembrano una squadra ancora più completa e temibile dello scorso anno, e che a tratti mostra un gioco di squadra davvero eccellente, e non solo nella metà campo difensiva.

Forse dovremmo parlare di Rose che continua a dimostrare che l’MVP non è arrivato per caso, e che sta giocando sempre di più per la squadra e sempre di meno per sè, dimostrando cosa significhi essere una vera stella.

Forse dovremmo parlare di un Deng sempre più fondamentale, di un Boozer finalmente convincente, e di un Hamilton che, dopo le difficoltà iniziali, sta dimostrando che in questo sistema, che ha tante somiglianze con la “right way” di browniana e detroitiana memoria, potrebbe essere davvero una bella addizione.

Forse. Ma oggi non possiamo fare a meno di parlare di lui, dell’uomo che ha ricevuto un’ovazione dallo United Center che forse manco Michael Jordan.

Signore e signori, Brian Scalabrine.