Star dietro a questa stagione NBA è complicatissimo. Voglio dire, ci sono troppe partite. Ogni mattina accendo il computer e trovo ad aspettarmi una mezz’oretta buona di highlights. Attività irrinunciabile, ma inspiegabilmente poco apprezzata dal mondo lavorativo tout-court. “Sì pronto? Il sito è giù? Ok , nessun problema. Finisco di guardare la top 10 degli assist della notte e sistemo tutto.” Ma tant’è. In ogni caso, dopo quasi due settimane si comincia a vedere un po’ come stanno le cose. E si cominciano a vedere le cose belle.

Come questa chicca firmata Denver Nuggets, nello specifico Rudy Fernandez (bella aggiunta al roster, considerato che è venuto via sostanzialmente per nulla) to Kenneth Faried.

Lo so, io non faccio testo, perché sono un ultrafan di qualsiasi cosa allenata da George Karl. Lo dimostrano i 44 post che ho dedicato lo scorso anno al sosia del Trinity Killer. Ma come si fa a non volere bene a una squadra che asfalta i Kings senza Nené infortunato (riuscire a tenere il brasiliano in Colorado è stata una discreta magata), con Mozgov e Kosta Koufos (costacufos!!!) in quintetto, con 5 uomini in doppia cifra (nessuno sopra i 15) e altri 4 a quota 8 punti?
Il tutto senza dimenticare che le pepite sono forse le vittime principali del lockout, con  J.R. Smith e Wilson Chandler bloccati in Cina a fare chissà cosa. Due parole in più se le meriterebbe anche Kenyon Martin, che era unrestricted free agent ma un pensiero a restare a Denver forse ce lo avrebbe fatto. Invece se ne è andato in Cina anche lui, diventando il giocatore più pagato ever della CBA, e dopo tre mesi di alti e bassi ha mollato gli Xinjiang Flying Tigers giusto la vigilia di Natale per “take care of” non precisati “family affairs”. Ora, magari rientra tra 10 giorni, ma mi sembra di aver detto tutto. Se avessi dovuto scommettere, 20 centesimi che loro 3 sarebbero stati tra quelli capaci di fare la minchiata di incasinarsi il rientro in NBA ce li avrei messi.

Detto questo, prima ho citato Kenneth Faried. Beh, mettiamola così, io il mio nuovo giocatore simpatia già ce l’ho, e se tutto va bene pure il candidato a steal of the draft 2011. Ok, forse mi sto lasciando prendere dall’entusiasmo. Ma siamo stati senza NBA per una sacco di tempo. Sono perdonabile.

mannaggia ai video di nba.com che non si possono embeddare. cmq la giocata vale la pena di cliccarci sopra.

Ps: ho scritto un post su Denver senza nemmeno citare Gallinari (che sta crescendo in maniera esagerata) o The Birdman (che com’è o come non è, negli highlights ci finisce ogni sera. E quest’anno sfoggia anche un’insolita capigliatura sobria e ordinata). Questo è sintomatico di quanto voglia bene a questa squadra. Ed è la consolazione per quanto sia invece destinato a soffrire a tempo indeterminato a causa dei miei Warriors.