Si parla molto in America della scellerata gestione della serie contro Dallas da parte delle stelle dei Thunder. Non pare esserci molta sintonia tattica e neanche umana tra i due fenomeni, che tali restano anche dopo questa dolorosa eliminazione ma che hanno mostrato limiti preoccupanti. Attenzione perché il fatto di essere giovani non vuol dire che il treno passi una seconda volta. Ci sono stelle che non hanno mai giocato una finale NBA, con i regolamenti attuali le squadre che ora sembrano scadenti possono prendere il posto di Oklahoma City in qualsiasi momento. Secondo me i Thunder erano da titolo, erano completi tecnicamente e fisicamente ma la squadra è nelle mani di un coach mediocre che va dalla prima all’ultima settimana con la stessa mentalità, incapace di aggiustare le cose e di imparare dagli eventi improvvisi, leggi l’esplosione in regia del panchinaro Maynor nella trionfale garadue. Il vero colpevole dell’eliminazione, almeno sul campo, resta il cafone Westbrook, giocatore esaltante per faccia tosta, velocità e atletismo ma piccolo uomo che non ha rispetto per compagni e avversari e che pensa che il mondo sia popolato da una massa di figuranti al suo servizio. Garaquattro e garacinque le ha perse lui con una marea di boiate frutto di egoismo e inesperienza. Si ricordi, il signorino, che un certo Michael Jordan non ha mai avuto problemi a farsi aiutare dai vari John Paxson e Steve Kerr per vincere le partite. In America se ne parla, su questo blog un po’ di meno, quindi volevo tornarci un attimo su. Tutto qua.

5 commenti
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04/06/2011 a 12:55
Zak
Verissima la prima parte, ma occhio a colpevolizzare solo Westbrook.
Lui ha preso delle decisioni pessime, ma i suoi compagni non lo hanno aiutato particolarmente, vedi Durant che resta immobile fuori dall’arco senza manco far finta di smarcarsi, che si fa spingere via appena qualcuno gioca di forza o che non riesce ancora ad usare decentemente i blocchi che gli vengono portati.
Westbrook mi sta sui cocones, troppo spesso abbassa la testa e si lancia a canestro senza idee, ma in diversi casi è stato quasi obbligato a fare così dal comportamento del resto della squadra. Secondo me doveva essere anche Brooks a prendere qualche decisione in più dalla panchina.
04/06/2011 a 13:11
pistakulfi
a parte il fatto che se ne è parlato anche qui delle idiozie di Westbrook nella serie contro Dallas, ma veramente credevi che fossero da titolo già quest’anno? Io credo abbiano fatto una grande stagione. Anche se finita 4-1 se la sono giocata contro una squadra che ha ridicolizzato i Lakers e sta facendo tremare i fenomeni di South Beach…
concordo sul fatto che basterà poco tornare nell’oblio visti i regolamenti. ma è il bello dell’nba.
04/06/2011 a 13:26
nutless33
D’accordissimo su westbrook.
Per niente su Scoot Brooks.
E cmq per me Dallas è ampiamente superiore, giusto così. Non sono ancora da titolo a mio avviso.
04/06/2011 a 14:57
francesco
I Thunder hanno ancora delle lacune in qualche spot ( lungo con punti nelle mani, una su tutte), essenzialmente credo siano cresciuti troppo velocemente e l’assemblaggio non può mai essere perfetto quando i giocatori sono ancora immaturi per certi livelli. Boston ha messo su un team da titolo in pochi mesi grazie all’intelligenza dei big 3, gente esperta e consapevole di come si giochi per arrivare fino in fondo. Anche a Miami, gli amigos stanno dimostrando di aver capito come comportarsi per vincere l’anello. Sicuramente i Thunder ancora per qualche anno saranno fra le migliori squadre ad ovest e nella Nba, di tempo per migliorare ne hanno eccome.
05/06/2011 a 19:37
er_vipera
alla fine i thunder non sono poi tanto diversi dagli heat… sono solo depotenziati perchè westbrook non è wayde.
ma alla fine il basket che giocano è quello: idee lo stretto indispensabile e palla in mano a gente in grado di inventarsi le giocate.