Nella pallacanestro le convocazioni capita che siano fatte con due anni d’anticipo, sulla parola. Dunque fin da questa settimana il coach di origini polacche più mitico di sempre può brindare alla presenza dei due giocatori più forti del pianeta nel torneo più importante del pianeta. Tra due anni, è praticamente certo, saranno ancora così forti. Con loro ci sarà qualcuno a caso tra Durant, Wade, Howard, Paul , Boozer, Bosh, Rose, Westbrook, o magari tutti questi che ho nominato. Bella squadretta, eh? Che differenza con il calcio, sport nel quale l’improvvisazione ha sempre prevalso nell’opinione pubblica con il luogo comune che ai Mondiali bisogna chiamare quelli più in forma, magari uno che ha appena fatto due gol in una partita finta di fine stagione. Questi Stati Uniti, così come la Spagna nel calcio, hanno invece un gruppo di grande qualità e una guida tecnica stabile mai messa in discussione seppure qualche figuraccia l’abbia fatta, anche in partite importanti. In Turchia c’erano le riserve, dalle quali verrà scelto qualche elemento rampante e futuribile, ma a difendere la medaglia d’oro ci saranno i grandi leader che, questa è ormai una tendenza anche in campionato, metteranno da parte ogni eccesso di egoismo per giocare la pallacanestro più redditizia possibile. Intanto l’Argentina, che a Londra cercherà di dare fastidio ai marziani di cui sopra, saluta un campione olimpico, Fabricio Oberto, che si ritira per problemi cardiaci. Stava giocando, poco, a Portland dove confermano di avere problemi seri a mettere in campo lunghi in salute.