Quanto è superfluo scrivere perchè i Cavaliers saranno ricordati come le vittime dell’estate pazza dei freeagent 2010? Lebron James, qui meglio conosciuto come The PhessOne, ha addirittura indetto uno show televisivo per mandare in diretta mondiale la crisi isterica collettiva di una squadra, città o stato che dir si voglia.
Dopo averli portati nell’olimpo del basket professionistico che conta e averli sedotti a furor di gesso e numeri da capogiro, LBJ tira una linea e sancisce in effetti l’anno zero per i Cavalieri.
Prendiamo il lato più positivo, tornano ad essere una squadra simpatica. Non basta vero? Certo che no, seriamente parlando l’uomo copertina della squadra diventa Byron Scott! La rivoluzione o meglio la ricostruzione va fatta dal basso e quindi via Mike Brown e il GM Danny Ferry, dentro Chris Grant e l’ex coach di Nets e Hornets. Le credenziali di Scott sono buonissime se ripensiamo a quello che fece soprattutto in New Jersey e dopo in Lousiana, purtroppo il materiale umano non è proprio lo stesso.
Mo Williams e Parker dovrebbero essere le guardie. Il primo quanto ha beneficiato in questi anni di Lebron o invece sarà il contrario? Secondo me la prima e dovrà guardarsi dall’arrivo più significativo (sempre modesto eh?) del mercato cioè Sessions.
Chi invece potrebbe diventare l’uomo franchigia e il realizzatore principe sarà Antawn Jamison aspettato al varco un pò da tutti. Secondo me crescerà molto nelle statistiche il ragazzo. L’altro posto se lo giocano Moon e JJ Hickson a seconda della duttilità di Jamison ma prevedo il secondo che potrebbe essere il grosso valore aggiunto. Al centro telespallabob Varejao, a coprire il vuoto lasciato da Shaq e Ilgauskas.
Vabbè, se si arriva ai playoff è un successone ma con Scott in panca non li darei per morti.
Io nelle mie personalissime analisi includerò un brano. Trattandosi di Cleveland la scelta non poteva che ricadere sui Nine Inch Nails e la loro Terrible Lie in onore delle illusioni/bugie del Phesso e non ultima la promessa di vincere un anello prima di lui fatta dalla dirigenza all’indomani della famosa scelta.
Roster
| 8 | Christian Eyenga | G-F | 6-6 | 210 | 06/22/1989 | Kinshasa, DRC | R |
| 1 | Daniel Gibson | G | 6-2 | 200 | 02/27/1986 | Texas | 4 |
| 12 | Joey Graham | G-F | 6-7 | 225 | 06/11/1982 | Oklahoma State | 5 |
| 14 | Daniel Green | G-F | 6-6 | 210 | 06/22/1987 | North Carolina | 1 |
| 21 | J.J. Hickson | F | 6-9 | 242 | 09/04/1988 | North Carolina State | 2 |
| 5 | Ryan Hollins | C | 7-0 | 230 | 10/10/1984 | UCLA | 4 |
| 4 | Antawn Jamison | F | 6-9 | 235 | 06/12/1976 | North Carolina | 12 |
| 15 | Jamario Moon | F | 6-8 | 200 | 06/13/1980 | Meridian CC (MS) | 3 |
| 18 | Anthony Parker | G-F | 6-6 | 215 | 06/19/1975 | Bradley | 7 |
| 44 | Leon Powe | F | 6-8 | 240 | 01/22/1984 | California | 4 |
| 24 | Samardo Samuels | F | 6-9 | 260 | 01/09/1989 | Louisville | R |
| 3 | Ramon Sessions | G | 6-3 | 190 | 04/11/1986 | Nevada-Reno | 3 |
| 17 | Anderson Varejao | F-C | 6-11 | 260 | 09/28/1982 | Santa Teresa, Brazil | 6 |
| 31 | Jawad Williams | F | 6-9 | 218 | 02/19/1983 | North Carolina | 2 |
| 2 | Mo Williams | G | 6-1 | 190 | 12/19/1982 | Alabama | 7 |


1 commento
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15/10/2010 a 13:56
Francesco
Troppo ottimismo, per me sono veramente una squadra senza speranze. Poi magari verrò smentito, ma se la tua pseudo stella è un ultratrentenne Jamison, che in carriera non ha mai concluso nulla giocando da secondo-terzo violino in squadre discrete, stai messo male.
Il punto è che oltre a James sono andati via Shaq, Ilgauskas e West, cioè presenza e centimetri in post più un battitore libero fra difesa e attacco sugli esterni.
Ad oggi la squadra altro non è che un manipolo di scudieri, gente funzionale al sistema Lebron-centrico ma improponibile nell’attuale Nba per i playoff.