Doveva essere la delusa, forse la più importante e la prima, per la scelta dei 3 free agent più importanti del decennio, ma forse in qualche modo, mi sento di dire che per New York è andata bene “anche” così.
Da un’occhiata al roster, per cui rimane imprescindibile l’applicazione del singolo giocatore al sistema D’Antoni, abbiamo un ottimo potenziale.
Dietro il pacchetto guardie dovrebbe essere Felton e il neo arrivo Roger Mason (uno che da titolare ne fa minimo 15 e ne riparleremo) alle ali Gallinari e Chandler e centro Amar’e “mazeltov” Stoudemire.
Ovvio che ci si aspetta tantissimo dal Gallo, chiamato alla sua prima stagione da venti punti a diventare una point forward alla Mike Miller e a fare gioco dalla 3. Lo può fare e se sta bene, lo farà.
La panchina, altrettanto buona avrà Douglas, Randolph (rischia di essere la sorpresa è un classico giocatore D’Antoniano alto veloce e con bella corsa, occhio), Bill Walker arrivato in finale di stagione scorso nello scambio con Robinson con i Celtics che ha già dimostrato di essere più che adatto anche dalla panchina, Kelenna Azubuike che sarebbe buono anche titolare ma dalla panchina rischia di avere un impatto alla Jamal Crawford (da tenere conto come sesto uomo dell’anno) Turiaf a dare consistenza e una mano sotto canestro i rookie Mozgov (strappato a Prokhorov) e Jordan, due centri a colmare quella che in effetti è la lacuna più grande della squadra e Rautins e Fields da Syracuse e Stanford a dare dinamicità. Anche se mi sembra difficile potranno trovare tanto spazio.
è una squadra che ha deciso la sua stella nell’ex centro di Phoenix che forse per la prima volta nella sua vita sarà primo violino, terminale di tutte o quasi le azioni, in contropiede transizione e soprattutto a difesa schierata.
Per gli esterni è un mal di testa per gli avversari perchè abbiamo 7 giocatori che col 7 seconds or less ci sguazzano, quindi c’è da prepararsi a vere e proprie sparatorie senza risparmio di colpi. Certo si attendeva il grande colpo, quello che avrebbe reso Stoudemire come secondo violino, Paul insomma (e il ritorno di Isiah Thomas idolo di CP3 lascia liberamente pensare ad una mossa per portare a NY la pg attualmente più forte della lega), o Parker ma per quello ci sarà da aspettare giugno 2011 quando a NY ci sarà un big three e probabilmente avremo parlato di playoff, magari non profondi ma sicuri.
Perchè un big NY ce l’ha già, ed è D’Antoni